Esemplare unico, questo, di quella forma letteraria detta appunto
"chantefable" (cantafavola). Trattasi di breve romanzo in prosa inframmezzato
da lasse in versi, cantabili. L'opera è tramandata - in unico - da un manoscritto della
seconda metà del XIII secolo.
L'autore è anonimo. L'argomento è l'amore (ostacolato) di due giovani (Nicoletta e
Alcassino) che sfida e vince ogni resistenza alla propria realizzazione.
A proposito della traduzione italiana dall'originale francese (lingua d'oïl)
ecco cosa dice in merito lo stesso traduttore: «Mi sono studiato di imitare,
discretamente, quei toscani che nel duecento diedero opera a tradurre in lingua di sì
li maestri delle storie, ossia - appunto - i romanzieri francesi
così tanto ammirati dal nostro mondo cortese. Mirando a ricongiungermi con essi
- epigono postremo - ho usato spesso (ma con misura, credo) voci e locuzioni proprie di
quel secolo primo di nostra letteratura… Diego Valeri, 1920».
[Testi presenti in Diario Intimo di Sullivan.sw]
Versione elettronica (2004) by Sullivan.sw
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