Sei apparsa in sogno,
rapida e fugace.
Quasi in punta di piedi,
evanescente.
In un severo salone,
di un palazzo nobiliare,
la tua bellezza,
il tuo sorriso,
così improvvisi, così inaspettati,
illuminano
cupe penombre.
Silenziosa,
offri le tue labbra,
la tua bocca,
la tua gola.
Sento
tutta la tua tenerezza,
la dolcezza,
il tuo trasporto.
Un sussulto mi assale:
la gioia e il brivido di ritrovarti.
Il contatto.
Il sussulto
vira in soprassalto.
La lieve pressione delle tue labbra
non diviene fremito,
muore in un luogo
dove i sogni si spezzano,
s'infrangono,
e dove alcuno
li ritroverà mai.
Come quando, la sera, il canto muore
delle cicale - mentre il sole incendia
le nuvole - così io mi preparo
a un'altra attesa…
ma quale essa sia - gioiosa o triste -
alle lacrime move.
Perdura la malinconia
d'un tratto di vita
sconosciuta all'anima
che sempre s'avventura
lungo i crinali degli alti monti:
lassù, un raggio di sole
rapisce l'ultima lacrima.
Sully e Fragmenta
[Testi presenti in Diario Intimo di Sullivan.sw]