Non te ne vai tu sola,
ma il mondo che abitavamo insonni,
come gli dèi. Non perdo Te,
perdo l'universo che eravamo.
Staccatasi una parte, quel che resta dell'animo
non sa vivere a sé: si sgretola, si disfa…
è polvere (Saffo)

Sono assalito da sentimenti
contrastanti - d'amore e d'odio -
che non riesco più a gestire.
Ci sono momenti dove mi sembra
di star bene…
ma, ecco, subito dopo arrivare
crisi di pianto, e smarrimenti,
e angosce, e tormenti.
Mi guardo, e mi dico come possa
essere possibile tutto questo,
questo voler amare a tutti i costi,
questo vuoto che sento dentro
che mi tormenta, e che non mi dà pace.
Si può amare a metà?
Un sentimento magari pacato,
uno stare insieme generoso - ma semplice -
un lasciarsi andare - indolore -
quando eventi - esterni e interni -
rendano impossibile continuare
a camminare ancora.
Ma non sono fatto per questo,
non per contenere,
non per dosare una passione.
E non voglio una parte: voglio tutto!
Voglio l'anima, lo spirito… e il cuore.
E voglio il corpo - e le tue mani -
i gesti - e il tuo tempo -
perché misure non conosco
nel donare.
Sully
Descrivo ciò che vedo,
la fantasia sembra non esser mia.
Spazi aperti evocano cieli e nuvole,
prati e foglie,
ma al chiuso di un box tutto inaridisce.
Le emozioni evitano
laser, ultrasuoni, massaggi,
RDS invade i condotti auricolari,
e le voci,
le voci emergono nel richiamo al terapista.
Manca la luce, qui è solo artificiale,
manca il suono, il respiro del bosco,
l'assalto del vento,
il freddo della pioggia.
L'inchiostro nella penna avvizzisce,
i quadretti del quaderno diventano nemici,
sfidano ad essere scarabocchiati,
trappola per mancanza di idee.
Robin delle stelle
Questa mattina la sveglia non ha suonato… non serve, sono a
casa per qualche giorno. Apro gli occhi, mi guardo in giro e mi chiedo
cosa devo fare oggi.
La risposta è… niente… non DEVO
fare niente, e non perché non ci sia nulla da fare, ma
perché voglio imparare che non Devo, mai!!!
Ho gironzolato un po' tra i blog, da quelli degli amici cari a quelli
trovati per caso; alcuni riflessivi, altri solo luccicanti, molti pieni
di buoni propositi e auguri…
Ed io ho dentro il niente, un niente che è come una
colla: blocca ogni pensiero e ogni sorta di buona volontà. E
sono confusa, malinconica. Non mi riconosco, e ho dentro la consapevolezza
che essere sempre disponibile e accogliente mi sta distruggendo.
Ecco, forse per me è ora che i buoni propositi siano di puro egoismo:
esisto io e basta. Chi si avvicinerà per farmi del male
verrà accolto con un bel pugno sul naso.
Non mi sforzerò più di guardare con i suoi occhi.
Ci sono i miei punti di vista prima, da rispettare, ci sono le mie
aspettative, le mie esigenze e i miei sogni… prima!
Se per star bene bisogna diventare aridi questo è quello che farò!!!
Alice
Ma come!… ti telefono e mi dicono che sei andato a prendere
il latte. Richiamo più tardi… e sei con gli amici
dell'osteria a giocare a carte!
Nuovamente riprovo e stai ad un convegno, in Papuasia, sulle ulcere duodenali
degli upupa glabri e nani!
Ma insomma quando stai a casa, mio amico evanescente? Solo quando
c'è la pappa pronta, eh? Allora compari rapido indossando il
bavaglione e… vaiiiiiiiiiiii a inforchettare pastasciutta a secchiate,
a tracannare bardolini e valpolicelle…
Buona domenica - Sì, lo so che sei di guardia al pronto soccorso dove si è presentato quel tizio con l'accetta piantata vicino alla giugulare e che a una ragazzina hai estratto un pitone dalle fauci…
Robin dei telefoni silenti…
E bravo! Oltre a non rispondere al telefono ti diverti
con i giochi!
Ma come, io affido la mia scarsa ironia alla tua discrezione e tu come
mi ripaghi? In piazza, sul sagrato della chiesa, esposta al vento e
alle occhiate riprovevoli di severe bigotte (e bigotti), una pagina di
segreti resoconti sta lì, nuda! Potrebbe leggerla anche un bambino!
Ma come ti sei permesso?!?!?
A questo punto chiamo la Siae e tu mi paghi salatamente i diritti
d'autore (così t'accollo le rate dell'auto che volevo
cambiare!).
Bene, ora sei sistemato e ti posso augurare una bella passeggiata su
quel catorcio di moto che hai pure fotografato… e i tuoi
lettori, ops! scusa, volevo dire lettrici, stanno ancora ridendo
perchè sanno che non arrivi nemmeno alla sella!!! Sic!
Robin dell'animo maligno
Esce allo scoperto attraversando un ponte,
e dona una visione:
l'acqua scorre con lentezza
che sa d'immobilità.
Il sole,
nell'ascesa,
illumina
le foglie alte
di antichi platani
che ricamano il lungotevere,
distende le sue braccia
sul fiume,
e accende l'oscurità dell'acqua
di innumerevoli riflessi.
Pochi secondi
e c'è il rientro
nel ventre della terra,
pochi secondi
assaggio della tranquillità dell'infinito.
Robin delle stelle
Uomini che comandano,
uomini che vogliono obbedire
lasciando ad altri l'impegno di decidere.
Uomini alla ricerca di una fede,
l'abbracciano,
se ne nutrono
e dormono rassicurati.
Uomini a cui è fatica pensare,
e succhiano la vita come una bibita,
dondolando sull'amaca.
Uomini che leggono lo stesso giornale gratuito,
bebé che vengono imboccati,
l'espressione dei volti neutra e incolore
come il giornale:
e la passione vola via lontano.
Uomini che chiedono il perché di ogni cosa,
uomini che cercano sentieri ignoti da calpestare,
uomini privi di ideologia,
uomini in perenne dissidio con se stessi,
uomini che non domini,
e che non sanno dominare,
uomini in affanno,
ogni giorno, ora, minuto.
Robin delle stelle
…
Sono una barca spogliata di vela
che anela inutilmente al mare aperto
mentre via la trascina la corrente:
ogni spinta e sostegno mi abbandona
ed a te mi riporta la deriva.
Corrado Calabrò

Mi piacciono i voli dell'emozione… ma soprattutto
le persone che se li permettono. Quanto mi sei mancata, amica mia!
Fuori sta ancora piovendo… e c'è silenzio nella
stanza dalla quale ti scrivo. Ieri sera stavo per andare a letto quando mi
è arrivata la tua lettera: ma perché ogni volta
che leggo di te mi metto a piangere? E non so nemmeno io che valenza
dare a queste lacrime; forse è solo la capacità
di condividere uno stato emotivo - e di vissuto - che comprendo
benissimo perché è lo stesso che continua a
tessere anche la mia vita. E pur se la situazione che ci vede
protagonisti è senza dubbio diversa, ciononostante i nostri
cuori sanno di cosa stanno parlando… e per che cosa stanno
palpitando.
Quando sei agitata diventi un grumo di poesia incontrollabile,
un roseto - dai mille profumi - di selvatica bellezza. E chi mai
potrà resistere alla malia del tuo amore?
"Il tempo senza il limite del tempo": questo tu mi dici,
e questo mi fa tremare… ma forse perché è
soltanto un modo come un altro per dire ancora un "sempre".
Sully
Attese.
È il protrarsi a dismisura.
Aspettare,
solo questo.
Una porta si apre,
inghiotte personaggi in attesa,
chissà da quanto.
E nuove presenze
prendono il loro posto.
Attese,
in apparenza prive di logica,
discrezionali, casuali.
Occhi spaesati chiedono ad altri occhi,
con speranza,
ma le risposte restano domande.
Nascono solidarietà
tra chi divide l'attesa di un tempo ignoto.
La porta è a lungo chiusa,
si dilata il bordo di una situazione irreale.
E domani rimarrà una lieve memoria
negli attori che cambieranno volto.
Robin delle stelle
[Testi presenti in Diario Intimo di Sullivan.sw]