Il libro è compagno
ma neppure lui resiste;
la concentrazione sfugge alle pagine scritte
e si adagia
dove la volontà non vorrebbe.
Il pensiero anela al riposo del sonno
ma la mente lo conduce
tra flutti inquietanti,
dove i giorni a venire
assumono l'aspetto di orchi terrificanti.
E il chiarore dell'alba
è un placido porto
che accoglie membra spossate
e un pensiero che vuole scrollarsi
le angosce notturne.
Robin delle stelle
[Testi presenti in Diario Intimo]