Non dovrai mai aver paura di spalancare quella porta che un
giorno tu chiudesti con violenza inaudita lasciandomi nello
sbigottimento più totale. I tempi della rabbia (rabbia per
un silenzio che non accettavo, che non capivo) sono finiti da un pezzo,
e sono finiti anche i tempi delle aspettative di pensieri e di emozioni
che ci eravamo promesso di continuare a condividere. La mia porta resta
spalancata nel senso che il bene rimane, già te lo dissi in
più di un'occasione. E mi conforta questo mio sentire, nel
senso che quello che ti dicevo un tempo lo sento vero adesso e in quelli
che sono stati i momenti dell'abbandono. Così mi scopro ora
a volere ancora una volta (ma forse con maggior chiarezza di un tempo)
soltanto il tuo bene.
In questa tua mi parli di te… ed è la cosa più
giusta che avresti potuto fare (ti ricordi come m'arrabbiavo quando
invece continuavi a parlare di me?). Mi spiace solo per la tristezza
che vela le tue parole… e - mi domando - se potrà servire
che io ti mandi il mio sorriso più bello, quel sorriso che
sono contento tu abbia conosciuto per davvero.
Per sempre il tuo amico…
Sully (marzo 2008)
Se controllando la posta ti capitasse di leggere il nome di un
gabbiano non ti dovrai spaventare: perché egli non porta con
sé tempeste, e non abbisogna di domande… né
tanto meno di risposte. E allora perché fai quella faccia
preoccupata? Dai, su, fammi un bel sorriso.
Ma sei ancora piccola? :-) No, non credo… non credo più tu
lo sia. Eppoi, un segreto? Non ho mai creduto tu lo fossi, mai!
Avrei desiderato portarti maggior rispetto! Dentro di me la bellezza
per quello che eravamo è stata talora oscurata da momenti
dove - appunto - sentivo di non rispettarti abbastanza. Ma mi conforta
questo amore, questo bene che sento… e così spero tu
potrai perdonare ogni volta che ho distolto per un attimo lo sguardo da
quella bellezza.
Perché queste parole? Forse perché
è sera, o forse perché avrei desiderato essere
migliore di quello che sono stato. E anche se la perfezione non esiste
(se non come concetto) è bello però pensare che
se amiamo - in qualunque modo lo facciamo - forse continueremo ad
abitare in essa.
Sully (25 feb 2008)
Che sarà mai tutto questo bisogno che sento, questo
bisogno di condividere parole, pensieri ed emozioni?
Quando la sera mi avvolge coi suoi silenzi e mi siedo qui - davanti al
monitor del pc - la domanda si fa pressante, una domanda che esige
risposte sincere… ma che non sempre riesco a dare.
Che cerco ancora? mi chiedo… e perché continuo ad
aprire (e chiudere) blog quando già da tanto tempo possiedo
uno spazio tutto mio - questo! - dove lasciare quella parte di me che
più mi esalta… e che più mi tormenta?
Sully (11 ott 2005)
Sono entrata nel sito. Che sensazione strana vedere la
lettera, vedere le mie parole circondate dalle tue e sapere che
sarebbero state condivise da altri. Questo è il nostro
segreto “condiviso”, e non è una
sensazione negativa sapere che quelle stesse parole saranno vissute
da altre persone… perché è così che a volte
mi succede nel leggere scritti altrui; in un certo senso ci si
appropria delle parole di altri perché le si condive,
perché magari sono pensieri che ti sono appartenuti,
perché vorresti avere scritto tu quelle stesse frasi,
perché sai che potranno suscitare emozioni… e per noi le
emozioni sono vita. Adoro il tuo sito!
Quando non posso averti è così rassicurante
sapere che ti posso sempre trovare anche solo virtualmente.
Sì, perché in fondo so che tutte le cose in
esso presenti ti appartengono… ed entrando mi sento meno sola.
Mi dispiace tanto non aver tempo per poterti scrivere più
frequentemente. Lo so che questo rappresenta un po' una mia mancanza…
ma tu sai che non è affatto voluta.
Sei ormai un punto di riferimento per me… sei la mia isola che non
c'è, che non c'è per gli altri che non ne hanno
accesso; ma che rappresenta il nostro rifugio! Ed è
così piena dei nostri sogni, dei nostri desideri, delle
nostre speranze… e del "nostro domani".
Th (11 ott 2005)
Sono passati 21 anni :) e anche se sono diventata "vecchia"
non è cambiato niente. Forse mi sento meno
desiderata… ma è normale.
Ti voglio bene… e sono contenta di aver vissuto con te questo tempo.
Un bacio.
AN (27 dic 2007)
Non sempre ci è concesso di condividere la presenza
delle persone che si amano…
ma esse continueranno comunque ad abitarci.
Sully (25 dic 2007)
Sono a scuola, ma il suo pensiero mi distrae… e mi sto
chiedendo il perché. Dal suo primo sms ho imbarazzo. Che faccio???
Mi può rispondere? Anzi, aspetto! Ciao.
…
No, non sono agitata… è che devo rompere l'imbarazzo
perché mi piace parlare con lei. Ma sarà solo questo?
Boh!! Ho paura anche di mandare un sms.
…
Non le è arrivato il mio secondo sms?
Quanta gente c'è in giro oggi! Comunque non ho ansia… sto bene;
ma sono una che quando ha un'emozione si fa sentire. Sarà magari
la stanchezza… o il Natale che mi rende un po' coccola.
Che ne dici? Ciao.
PN (21 dic 2007)
[Testi presenti in Diario Intimo]